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Carolina Paltrinieri

Chi sono: Carolina Paltrinieri

Carolina Paltrinieri è una reporter nata a Finale Emilia in provincia di Modena.

Dopo un periodo di formazione presso la Nikon School, con la quale ha intrapreso numerosi viaggi nel mondo coi migliori docenti di reportage del panorama internazionale. Ha frequentato corsi di formazione con Stanley Greene, Massimo Mastrolillo, Jodi Bieber e una MasterClass con Paolo Marchetti. Partecipa e letture portfolio con National Geographic, Time, New York Times. Ha delineato nel tempo uno stile spiccatamente autoriale che l’ha portata ad avere numerosi riconoscimenti in importanti concorsi nazionali ed internazionali. Ormai da alcuni anni è punto di riferimento fotografico in Etiopia, dove ha raccontato, attraverso numerose storie, le difficoltà sanitarie, economiche e sociali di un paese in via di sviluppo. Si è formata inoltre con Marianna Santoni, guru Adobe, nel programma di elaborazione immagini Photoshop.

Nel 2012 arriva tra gli otto finalisti nella sezione Giovani categoria Cultura al prestigioso concorso Londinese “Sony World Photography Awards 2012” con lo scatto African Shaman e sempre nel 2012 consegue il primo “Bronze Nikon Award” con la Storia “Forgotten”

Nel 2013 sempre per i Nikon Awards 2013  vince un “Silver Award” per la categoria Storie con il Reportage “Restart to See” e due “Bronze Award” con 2 scatti singoli realizzati in Etiopia.

Nel 2015 arrivano premi prestigiosi, con il secondo posto al “Moscow International Foto Awards” e una Honorable Mention all’ “Black and White Spider Awards”, concorso prestigioso per la fotografia in bianco e nero.

Nel 2016 vince una “Honorable Mention” nella sezione Editorial: Photo Essay del “Moscow International Foto Award” ed una “Honorable Mention” al “Black and White Spider Awards”.

Nel 2017 Vince il terzo posto nella Categoria portfolio al “Moscow International Foto Award”.

Nel 2018 vince il secondo posto nella Categoria portfolio al “Moscow International Foto Award” e arriva tra i finalisti del “POYI”.

Nel 2019 vince il primo premio nella categoria “Editorial Moving Images” al “Tokyo International Foto Award” e una Honorable Mention nella categoria video & film  al prestigioso “London International Creative Competition” con il lavoro “Prisoner Mothers”. Inoltre si aggiudica una “Merit Medal” al concorso HIPA negli Emirati Arabi.

Nel 2020 vince il secondo premio nella categoria “Editorial Moving Images” al “Moscow International Foto Awards”.

Nel 2019 vince il primo premio nella categoria “Editorial Moving Images” al “Tokyo International Foto Award” e una Honorable Mention nella categoria video & film  al prestigioso “London International Creative Competition” con il lavoro “Prisoner Mothers”. Inoltre si aggiudica una “Merit Medal” al concorso HIPA negli Emirati Arabi.

Nel 2020 vince il secondo premio nella categoria “Editorial Moving Images” al “Moscow International Foto Awards”.

Tra i suoi lavori pubblicati su Repubblica, salta all’ occhio il reportage “Occhi su Finale” realizzato durante il terremoto in Emilia.

Per trasmettere a pieno i sentimenti dei soggetti fotografati e le loro storie lei ama avvicinarsi piano piano alla loro vita privata, bussare con cautela ai loro sentimenti. Vuole essere prima un amica e poi una fotografa che racconta al mondo le situazioni dei dimenticati che senza l’informazione non avrebbero speranza di sentir ascoltato il loro grido d’aiuto.

Da dieci anni lavora per la Onlus “Amici di Adwa” come fotografa e  referente dei progetti in territorio Etiopico e da un anno collabora con la Onlus “AMOA- Medici Oculisti per l’Africa”che opera in nove paesi africani come fotografa e responsabile comunicazione e raccolte fondi.

 

Contributor Photographer di “Emergency”

Carolina Paltrinieri is a photographer with experience in reportage, archive and selection, editing and reporting. After a period of training at the Nikon School, with whom she has traveled to the world with the best reportage professors on the international scene. He attended training courses with Stanley Greene, Massimo Mastrolillo, Jodi Bieber, all winners of World Press Photo and portfolio readings with National Geographic, Time, New York Times. She has outlined over time a highly authoritative style that has led her to numerous accolades in major national and international competitions. For some years now, she has been a reference point in Ethiopia, where she has been telling, through numerous stories, the health, economic and social difficulties of a developing country. It has also been formed with Marianna Santoni, Adobe Guru, in the Photoshop Image Processing program.

In 2012, she is among the eight finalists in the category Young Culture category at the prestigious “Sony World Photography Awards 2012” London Concert with the African Shaman shot and always in 2012 comes the first “Bronze Nikon Award” with the “Forgotten” story. The Nikon Awards 2013 wins a Silver Award for the Stories category with the “Restart to See” Reportage and two “Bronze Awards” with 2 single shots made in Ethiopia.

In 2015, prestigious awards were awarded, with the second place at the “Moscow International Foto Awards” and an Honorable Mention at the Black and White Spider Awards, a prestigious black and white photography competition.

In 2016 she won an Honorable Mention in the Editorial section: Photo Essay of the Moscow International Photo Award and an Honorable Mention at the Black and White Spider Awards.

In 2017, she won third place in the portfolio category at the “Moscow International Foto Award”.

In 2018 she won second place in the portfolio category at the “Moscow International Foto Award” and was one of the finalists of the “POYI”.

In 2019 she won first prize in the “Editorial Moving Images” category at the “Tokyo International Foto Award” and an Honorable Mention in the video & film category at the prestigious “London International Creative Competition” with the work “Prisoner Mothers”. It also wins a “Merit Medal” at the HIPA competition in the United Arab Emirates.

In 2020 she won the second prize in the “Editorial Moving Images” category at the “Moscow International Foto Awards”.

To fully convey the feelings of the subjects photographed and their stories she likes to get close to their private life, knock their feelings cautiously. She wants to be first a friend and then a photographer who tells the world about the situations of the forgotten who without the information would not hope to hear their cry of help.

From ten years she has been working for the “Amici di Adwa” non-profit organization as a photographer and referent for projects in the Ethiopian territory and for a year she has been collaborating with the NGO “AMOA- Ophthalmologists for Africa” which works in nine African countries as a photographer and communication manager. and fundraisers.

Contributor Photographer for “EMERGENCY”

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